Gino Filippeschi è nato a Piancastagnaio (SI) nel 1953, si diploma in pittura all’Istituto d’Arte “Duccio di Boninsegna” di Siena nel 1972.
Nello stesso anno partecipa ad una collettiva di pittori senesi dove ottiene il primo riconoscimento.
Inizia a collaborare anche con studi di architettura per soluzioni di arredamento.
Nel 1975 vince la cattedra per l’insegnamento di educazione artistica nelle scuole pubbliche; interrompe gli studi universitari ma non la collaborazione gli studi di architettura che manterrà fino al 1984 allorchè la pittura lo assorbe completamente. E’ in questo periodo che frequenta laboratori del vetro per sperimentare nuove tecniche e cercare nuovi stimoli.
L’Amministrazione Com.le di Montepulciano patrocina, nel 1987, una Collettiva di “ Grafica, d’Arte Oggi”, presso la Pinacoteca e Museo Civico: partecipano, insieme ai giovani emergenti i più importanti autori di arti grafiche: Brindisi, Cagli, Clerici, Gentilini, Guttuso, Maccari, Manzù, Tamburi, Treccani, Tredici, Vespignani, Zancanaro.
Seguono annualmente mostre personali allestite e patrocinate da Amministrazioni Pubbliche.
Nel 1993 Viene invitato a tenere una conferenza- aggiornamento all’Ordine degli Architetti, sulla applicazione e l’inserimento di grandi vetrate nell’arredamento moderno..
Per il Ministero degli Interni realizza, a decorrere dal 1994, in edifici pubblici, pitture, mosaici, sculture ed opere in rame, ottone e bronzo.
La sua professione di insegnante si accompagna ad una sperimentazione e lavorazione di diversi materiali.
Filippeschi viene invitato ad allestire, nel 1994, la sua prima personale di pittura in Svizzera, luogo che lo vedrà presente anche negli anni successivi.
Dal 1997 al 2000, in Vaticano, realizza rosoni, vetrate artistiche per le Cappelle e per l’Abside del Pontificio Istituto Polacco.
Negli ultimi dieci anni ha realizzato opere con varie tecniche :olio, tempera, acquerello, pittura a grisailles su vetro, vetro fuso, vetro soffiato legato a piombo, mosaici, sculture in marmo, in ottone, fusioni in bronzo.
Hanno scritto di Filippeschi, in monografie e cataloghi:
Zita Pepi, Maria Russo, Giovanni Marziali, Dante Cappelletti, Fernanda Caprilli, Liletta Fornasari, Bruno Santi.
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